Spettatori o protagonisti?

Oggi vorrei condividere una nuova riflessione sulla nostra reale possibilità di scegliere il meglio per noi.

Siamo spettatori o protagonisti rispetto a tutto quello che viviamo?

Il nostro cervello si abitua a tutto. Smette persino di vedere ciò che incontra frequentemente o quotidianamente… non si vedono più i cartelli, gli oggetti, persino persone e luoghi.
Il cervello assegna facilmente etichette a tutto ciò con cui entra in relazione e la ripetizione del segnale conferisce un “già visto” che automaticamente toglie la meraviglia, persino quella di essere vivi.

Lo abbiamo provato tutti.

Ci abituiamo a tutto e riconosciamo il valore di un oggetto quando si rompe, di un affetto quando ci viene tolto, di un luogo quando ci viene precluso… forse in questo periodo abbiamo ritrovato il gusto e il contatto con qualcosa cui non davamo più spazio nella vita.

Il nostro cervello è anche ingordo, noi lo siamo, costantemente in ricerca di novità e stimoli.
Anche nel campo alimentare l’industria cerca di rispondere ai nostri capricci: nuovi stimoli, novità, sorprese: sono i nostri desideri che generano l’offerta commerciale industriale e la sua fantasia creativa.

Siamo noi in un certo senso che spingiamo alla manipolazione, raffinazione, colorazione… dei cibi.

Principalmente (1) cerchiamo le novità oppure (2) vogliamo avere sempre a disposizione i nostri cibi preferiti.
Mamma natura offre i pomodori in estate, e noi li cerchiamo anche in inverno! È una sciocchezza. Che ha conseguenze, sia per il nostro organismo che per la terra e le coltivazioni, i trasporti, l’inquinamento.

Se ci ricordassimo di essere parte della natura, dovremmo riconoscere che ci sono elementi e forze mosse da una saggezza superiore alla nostra. Infatti, il pomodoro ha, come altri ortaggi e frutti tipicamente estivi, la capacità di raffrescare il nostro organismo, di idratare in un periodo o in un luogo in cui il corpo è esposto a temperature elevate. In inverno il nostro corpo non necessita di essere raffreddato e il potere termico del pomodoro è indipendente dalla temperatura in cui lo assumiamo.

Quanto è importante, dunque, la nostra scelta quotidiana?!

Pensate ad esempio alla massiccia offerta di prodotti integrali degli ultimi anni: è una risposta a una ricerca di qualità e integralità che si è stata condivisa da sempre più persone e che, diffondendosi, ha generato l’offerta dell’industria che ora fornisce prodotti integrali in tutti i modi, più o meno di qualità.

Con le nostre scelte quotidiane noi determiniamo il comportamento dell’industria e l’impatto correlato sul nostro pianeta. Quello che mettiamo nel carrello ha un effetto per la nostra Madre Terra oltre che per noi stessi.

  1. Rendersi conto del pilota automatico
  2. Uscire dalla nebbia dell’abitudine
  3. Rinnovare la meraviglia

Non abbiamo bisogno di essere stimolati dalla fantasia industriale… non c’è limite alle performance, alla velocità, alla creatività: non tutto è benefico o privo di conseguenze.

Torniamo a guardare con occhi nuovi. Chiediamoci cosa è davvero importante!

Guarda la natura… è sempre diversa: un fiore che sboccia, un seme che germoglia, un albero nato da un seme… guarda il tuo corpo, sentilo, accarezzalo … respira… entra in contatto con quel luogo profondo.. non po’ non catturarti la meraviglia del miracolo che accade in ogni istante e che non è mai uguale!

Sono uguali a sé stesse le foto che richiami nella mente, ma non ciò che guardi.

“se nomini quel passero sul ramo che cinguetta, smetti di vederlo… se togli il nome e le etichette, allora puoi aprirti alla meraviglia che in quel momento sta accadendo…” (Jiddu Khrishnamurti)

Ritrova il gusto delle cose semplici, lascia spazio alla meraviglia nella tua vita, nelle tue relazioni…

Togliamo i veli dai nostri occhi e dalla nostra mente.

A cura di Laura Padovese

© Riproduzione riservata

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