Cosa sai dell’energia vitale dei cibi?

Cosa sai dell’energia vitale?

Energia vitale… Forza vitale… Principio originario… Archè… Soffio vitale… Animus mundi…

Quella forza che dà la vita.

Se hai una vettura col pieno di benzina… non accade nulla finchè non dai una scintilla con il motorino di avviamento. Un corpo umano resta inanimato senza quel “qualcosa” che gli da la vita, e lo stesso un seme… senza quella “forza” non germoglia…

C’è quindi una forza vitale, una energia che sostiene la vita stessa.

Ci sono cibi portatori di vitalità e forza, e altri che sono nocivi all’esistenza, che tolgono e saccheggiano la nostra energia vitale.

Come abbiamo visto nelle riflessioni precedenti, la materia è “viva” e risponde alle sollecitazioni di pensieri o suoni o ambienti. Allo stesso modo, la materia è espressione e vettore di energia.

George Simoneton dedico 20 anni di studi e ricerche per classificare i cibi secondo la loro frequenza in angstrom. C’è una frequenza che esprime la vita e la salute (6200-700 ansgstrom) e che è compatibile con il nostro organismo. Individuò quindi i cibi “vivi e vitali” e quelli “morti”.

Tra i fattori che possiamo usare per orientarci c’è sicuramente la forza generatrice di alcuni alimenti: i semi, i chicchi, gli ortaggi… con le giuste condizioni sono in grado di dare vita a piante, a germogli… a comprova della forza vitale di cui sono carichi. Indubbiamente nutrirci di quei cibi apporta quella stessa energia alle nostre cellule.

La nostra scelta sia un atto di amore per la vita e il nostro corpo, e anche per il nostro pianeta, di cui siamo parte attiva e con le nostre scelte possiamo davvero sostenere la vita o ucciderla.

A cura di Laura Padovese

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