Ambiente e cellule

Conosci davvero il tuo corpo?

Oggi vorrei condividere una riflessione che riguarda il nostro corpo.

Il miracolo della vita, di cui siamo espressione concreta, è un fatto concreto, che ritroviamo proprio nel nostro organismo.

Ho già parlato di come, da una cellula che prende vita dall’incontro tra uovo e spermatozoo, attraverso una serie di processi estranei alla volontà o al controllo dell’uomo, si costituisce l’organismo: un complesso insieme di cellule, apparati e sistemi con una funzione univoca = la nostra vita.

Ora proviamo a cambiare prospettiva, partiamo dal corpo e scendiamo sempre più nel dettaglio microscopico fino alla cellula, all’atomo…la scienza moderna è arrivata all’individuazione del quantum, ultimo confine tra materia e energia. La scienza più evoluta fino ad ora dimostra che la materia che ci appare è, in vero, espressione di energia concentrata, ed essa reagisce a seconda dello stato d’animo dell’osservatore (Niels Bohr, fisico, premio nobel 1922). Del resto, anche la famosa equazione di Albert Einstein: m=ec² esprimeva lo stesso concetto: la materia che vediamo è energia compressa.

Anche I sorprendenti studi di Masaru Emoto (Il miracolo dell’acqua) ci mostrano senza alcun dubbio come pensieri, suoni o emozioni possano agire direttamente su tutti i processi del nostro corpo. In particolare, gli studi di Emoto provano come i cristalli dell’acqua si modificano nel loro aspetto a seconda della informazione (pensiero, suono, scritto) cui vengono esposti. Guardate i suoi studi: sono stupefacenti.

Se quindi i pensieri modificano i cristalli di acqua… noi siamo costituiti da acqua… tutte le nostre cellule quindi si modificano nel loro stato (armonico-disarmonico) in base ai nostri pensieri.

Quindi i nostri stessi pensieri condizionano il nostro stato di salute!

Anche il biologo molecolare Bruce Lipton dimostra in maniera inoppugnabile, insieme ad altri scienziati e ricercatori nel campo della biologia cellulare e della fisica quantistica, che l’ambiente e i pensieri attivano effetti biochimici che influenzano tutte le cellule del nostro corpo e, ovviamente, le loro funzioni.

Egli dimostra che non sono i geni, non è il patrimonio genetico a determinare la nostra vita e la nostra salute. (cfr Epigenetica)

Tutto questo costituisce una rivoluzione scientifica straordinaria > Sapere che non siamo “vittime” dei ns geni significa che siamo diretti responsabili della ns salute sul piano fisico e psichico.

Diventa quindi fondamentale garantirsi un ambiente che sostenga la salute (Cibo+Pensieri).

Eliminare la passività = Per sostenere i ritmi di una vita sempre più frenetica, abbiamo lasciato spazio a:

  • Cibi pronti, processati e preparati industrialmente
  • Pranzi fugaci se non inesistenti
  • Orari inadeguati ai ritmi biologici
  • Esternalizzare ciò che è concreto, manuale…

Ci siamo via via ALLONTANATI DAL CORPO, DAL SENTIRE, DAL GUSTARE, DALLO STARE…

Riprendi il contatto con le azioni minime: lavare una insalata può offrirti un’occasione per stare nel corpo e in relazione con quello che sarà il tuo cibo.

Cosa succede se inserisci una passeggiata, l‘ascolto di una musica, un tempo vuoto, anche breve, nella giornata?

Crea spazio per stare con il Silenzio. Stai li, con lui, senza obiettivi, senza azioni… comincerai a sentirti, a sentire il respiro, a percepire il corpo, la tua stessa presenza e aprirti ad un sentire più profondo.

  1. Sviluppare una vigilanza verso i propri pensieri e azioni
  2. Disinserire il pilota automatico
  3. Addestrarsi a fare le scelte migliori nel rispetto delle peculiari esigenze del proprio corpo e della propria serenità

Scegliamo dunque con responsabile autonomia e piena libertà il meglio per noi e per la nostra salute.

Ne parleremo ancora meglio nei prossimi video, grazie.

A cura di Laura Padovese

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